ANSIA: Come controllarla prima che lei controlli te

A chi non è mai accaduto, soprattutto in certe giornate, di sentirsi stressato, nervoso, annoiato e irrequieto o magari di trovarsi a procrastinare, per evitare di fare certe cose e di incontrare certe persone, oppure di sentirsi costretto a portare a termine un progetto, raggiungere un obiettivo o rispettare una scadenza?

Ecco, se riconoscete di trovarvi, di tanto in tanto, (o molto spesso!), in una di queste situazioni, significa che l’ANSIA fa parte delle vostra vita e che, con intensità diverse, incide sul vostro funzionamento e sul vostro benessere.

L’ansia è una reazione fisiologica, messa in atto dal nostro sistema nervoso, che si innesca quando ci troviamo di fronte ad una situazione immediatamente pericolosa o potenzialmente pericolosa ed è un fenomeno che coinvolge tre processi interconnessi:

  • L’aspetto fisiologico, che si sperimenta sotto forma di sensazioni corporee: tachicardia, respiro corto, senso di confusione, mani sudate, irrequietezza, stanchezza, tremori, tensione muscolare, “nodo in gola”, cefalea, mal di stomaco, dolori alla schiena e molti altri disturbi fisici.
  • L’aspetto cognitivo, che si manifesta sotto forma di preoccupazioni come immaginare disastri di ogni genere e pensare ai modi per scongiurarli.
  • L’aspetto comportamentale, che si esprime sotto forma di un tipo di comportamento detto evitante: si cerca di evitare le situazioni che suscitano reazioni fisiologiche sgradevoli o pensieri penosi per non stare male quando ci si troverà a doverle affrontare.

Tuttavia, non sempre, anzi quasi mai, ci rendiamo conto che i segnali che derivano dal nostro corpo, dai nostri pensieri o dai nostri comportamenti sono segni della presenza di una certo livello di ansia in noi e li leggiamo invece come sintomi legati a qualche altro tipo di malessere oppure, anche se ne siamo consapevoli, cerchiamo di ignorarli ed allontanarli.

Tuttavia, quando siamo ansiosi, finiamo per limitare la nostra vita, evitando le attività o le situazioni che prevediamo possano farci star male, arrivando a peggiorare la situazione: nel tentativo di evitare ciò che temiamo, anziché star meglio, tendiamo a rafforzare l’idea e la sensazione che il pericolo sia sempre più reale, imminente e catastrofico! E questo porta ad accrescere a dismisura l’ansia!

Per questo, se spesso si presentano alcuni o molti dei segnali tipici dell’ansia, è opportuno rivolgersi ad uno specialista, come lo psicologo, per ritrovare il proprio benessere e migliorare la qualità della propria vita.

Dott.ssa Diletta Romanetto
Psicologa psicoterapeuta
diletta.romanetto.dr@gmail.com
+393464211849

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Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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