L'articolo affronta il colpo di calore nel cane come emergenza veterinaria a gestione immediata, con approccio answer-first orientato al proprietario di animali. Apre con il razionale fisiologico della scarsa capacità termoregolativa del cane (ansimazione vs. sudorazione), poi distingue le due macrocategorie causali — ipertermia passiva da ambiente e ipertermia da esercizio — sfatando il mito che il colpo di calore riguardi solo i cani lasciati in auto. La sezione sui sintomi è strutturata per livelli di gravità progressivi per facilitare il triage domestico. Il cuore operativo è il protocollo in sette passi ("raffredda prima, trasporta dopo"), controbilanciato da una sezione dedicata agli errori comuni ancora diffusi online (acqua gelata, bagnare solo le zampe, antipiretico umano). La sezione veterinaria e quella sulle complicanze completano il quadro per chi deve comprendere cosa succede dopo il ricovero.