Dottore, dopo mangiato mi sento gonfio!!!

Buongiorno a tutti i miei lettori!

Quante volte dietro al banco mi sono sentita dire questa frase!

Il gonfiore addominale è un disturbo molto frequente e molto fastidioso. Perché si presenta?
Le ragioni possono essere tante, ma più frequentemente troviamo: alterazioni della flora batterica intestinale (che diventa fermentativa e quindi produce molto gas), cibo di difficile digestione, velocità nel masticare i cibi, troppe verdure specialmente crude, abuso di farmaci, in particolar modo degli inibitori della produzione di acido da parte dello stomaco, stitichezza cronica e non ultimo lo STRESS.

Ed allora cosa possiamo fare?

Considerato che spesso le abitudini alimentari si possono modificare solo in parte, per esigenze lavorative o familiari, vediamo come la fitoterapia e l’omeopatia ci possono aiutare.
Intanto per prima cosa miglioriamo e normalizziamo la flora intestinale (ricordiamo che l’intestino è chiamato il secondo cervello!), non solo con l’utilizzo di fermenti lattici adegati per altro indispensabili, ma con un prodotto particolare che si chiama LD2. Sono dei flaconcini contenenti lisati di fermenti lattici, lattoferrina, un potente antinfiammatorio naturale, e del cranberry, un disinfettante naturale.

La funzione dei lisati di fermenti lattici è quella di dare una sorta di “input” all’intestino in modo da far sviluppare una flora intestinale ottimale. Basta l’assunzione di un flacone al giorno a stomaco vuoto. Esiste anche nella versione bimbi e si chiama LD1.
Ma se il gonfiore è soprattutto “alto” può dipendere anche dalla digestione che avviene nello stomaco. E’ qui che entrano in gioco due prodotti diversi come concezione, ma entrambi utilissimi.
Se oltre alla digestione lenta abbiamo anche senso di peso o dolore sottosternale (alla “bocca dello stomaco”) useremo la nux vomica Heel, un rimedio omeopatico in compresse da sciogliere in bocca che ha funzione digestiva, antinausea, lenisce il senso di peso e contiene anche dei rimedi contro il bruciore di stomaco.
Se invece la digestione è solo lenta possiamo usare il Digenzym AB. Qui stiamo parlando di fitoterapia e non di omeopatia (se non ricordate la differenza tra i due potete trovare un mio articolo nelle pagine precedenti). Nel Digenzym troviamo due tipi di compresse: la compressa nel blister giallo si assume a colazione o a pranzo, la compressa nel blister blu a cena.
Che cosa contiene?
La compressa A contiene enzimi digestivi di origine naturale (papaina, bromelina, etc…) più estratti secchi di curcuma, cardo, camomilla e genziana che favoriscono la digestione, riducono il gonfiore e disintossicano il fegato. La compressa B contiene sempre enzimi ma anche aloe, inulina e lisati di fermenti lattici.

Ed ora vi confido un piccolo trucco: avete fatto un pranzo troppo abbondante o avete mangiato troppo in fretta ed avete tutto “sullo stomaco”? Una compressa A ed una compressa B assunte insieme vi faranno stare subito meglio!

Grazie per l’attenzione! Un saluto a tutti!

Dott.ssa Enrica Mazza– Resp. Omeopatia e Fitoterapia
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