RICETTA ELETTRONICA: Cosa cambia? Scopriamolo insieme

Dal 1 marzo 2016 è entrata in vigore la legge che manda definitivamente in pensione la vecchia ricetta rossa.

Recependo un decreto vecchio di più di tre anni, essa prevede il collegamento, da parte del medico, ad un sistema informatico attraverso il quale potrà prescrivere un farmaco, una visita o un accertamento.
In realtà è partita solo una prima fase del progetto che porterà all’abolizione definitiva della ricetta cartacea.

COME FUNZIONA?
Per ora, infatti, il medico consegnerà al paziente un foglietto, ossia un promemoria che permette di recuperare la prescrizione in caso di malfunzionamenti del nuovo sistema.

Questo deve essere portato al farmacista come le precedenti ricette rosse. Per ora sopra questo foglio il farmacista appone ancora le fustelle (la parte adesiva con i riferimenti del farmaco come faceva già con la ricetta rossa).
Quando il sistema sarà a regime non esisterà più nemmeno questo foglietto: il paziente una volta visitato dal medico si recherà in farmacia e, tramite una banca dati che gestirà la prescrizione, potrà ritirare il suo farmaco.

A questo punto il paziente si potrà recare in una qualsiasi della farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale e, con la semplice esibizione del tesserino sanitario, potrà ricevere i farmaci prescritti.

Per far ciò la farmacia si collega alla stessa banca dati del medico, scambiando le informazioni circa la terapia prescritta. Ricordiamo che in nessun modo il farmacista può apportare modifiche alla ricetta, dovrà attenersi strettamente alle informazioni trasmesse dal medico alla banca dati comune; qualsiasi modifica o correzione (ad esempio errori nella prescrizione del farmaco o superamento del limite di trenta giorni per la validità della ricetta) potrà solo essere effettuata dal medico.

Tra le ipotesi anche la possibilità di fare multiprescrizioni per quei pazienti affetti da malattie croniche (ipertensione e diabete per citarne alcune), evitando di doversi recare dal medico ogni qualvolta si rende necessario rifornirsi di farmaci.

Tra i vantaggi della ricetta elettronica il risparmio sulla stampa e distribuzione delle vecchie (e costose) ricette rosse a carico delle varie ASL e il controllo sulla falsificazione delle ricette stesse.

Le varie ASL potranno fare dei monitoraggi molto più capillari sui farmaci prescritti, svolgendo una funzione di vigilanza nell’abuso di prescrizioni ed il rispetto dei consumi in base alle terapie prescritte.

Dott. Paolo Calliero
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