Ricomincia la scuola e tornano anche loro!

O forse non ci hanno mai abbandonati complici i centri estivi e i campi scuola, ma per i fortunati che ancora non si sono imbattuti in problemi di pediculosi spieghiamo un po’ di che cosa si tratti.
La pediculosi del capo è un’infestazione causata da un insetto parassita, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato pidocchio, che colpisce per lo più bambini tra i 3 e gli 11 anni.

I pidocchi sono piccoli insetti di colore grigio-biancastro, che muovendosi velocemente vivono sui capelli e si cibano di sangue, pungendo il cuoi capelluto dove iniettano un liquido che può provocare prurito.
Lontano dal cuoio capelluto i pidocchi sopravvivono al massimo 2-3 giorni; le femmine, invece, sulla testa, vivono 3 settimane e si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini.
Le lendini sono di forma ovale, poco più piccole di una capocchia di spillo, quelle vicino al cuoio capelluto di colore marrone chiaro sono vitali, mentre quelle bianche , che si trovano più lontane dalla testa, sono solo gusci vuoti. Si attaccano tenacemente al capello e si trovano soprattutto sulla nuca, sopra e dietro le orecchie. Dalle lendini, dopo 7-10 giorni, nasce la giovane ninfa.
In una persona infetta ci sono al massimo10-12 pidocchi e centinaia di lendini, vive e morte.

La trasmissione della pediculosi avviene solitamente per contagio diretto, testa contro testa, meno probabile è il contagio indiretto, tramite lo scambio di spazzole, berretti, asciugamani, etc.
La pediculosi del capo si manifesta con intenso prurito all’altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie, ma è soggettivo, talora può essere asintomatico, essendo provocato dalle lesioni cutanee prodotte dal pidocchio.
Un altro segno frequente sono le feci del pidocchio, che come una polvere secca e nerastra la si può trovare al mattino sul cuscino. Non deve venir confusa con la forfora, infatti, a differenza di quest’ultima è incollata saldamente ai capelli.

I pidocchi non sono pericolosi per la salute, ma è importante per evitare la diffusione intervenire con un trattamento mirato, perché la terapia esiste ed è efficace!
Spesso una sola applicazione sarà sufficiente per eliminare i pidocchi e distruggere le uova, nei giorni successivi poi sarà necessario fare dei controlli utilizzando un pettine a denti fitti, per rimuovere tutte le lendini, poi se dopo 15 giorni dal trattamento non si riscontreranno più né parassiti né lendini, vorrà dire che l’infestazione si è risolta.
E’ necessario lavare tutto con acqua e sapone a 60° e per i prodotti non lavabili, è sufficiente lasciarli all’aria aperta per 48 ore, di modo che il pidocchio muoia.
Sul mercato c’è un’ampia gamma di antiparassitari, che si dividono classicamente in prodotti per prevenire l’infestazione e prodotti d’urto per quando si ha un’infestazione in atto. Infine, ma non per importanza, ci sono i prodotti galenici allestiti dai dottori del nostro laboratorio, privi di tossicità e di accertata efficacia.

I presenti articoli, elaborati sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e basandosi sulla nostra pratica comune, hanno soli scopi informativi e non hanno pertanto valore di prescrizione medica. Si è quindi sempre tenuti a consultare il proprio medico o farmacista prima di intraprendere l’uso di qualsivoglia preparato contenuto nei nostri articoli.

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