COLESTEROLO …abbassiamo i livelli

Buongiorno a tutti i miei lettori!

Sebbene non mi abbiate “letta” per un po’, non mi sono dimenticata di voi. Vi avevo promesso un seguito al mio articolo sul colesterolo e quindi eccomi qua. Oggi, dopo avervi parlato del colesterolo, vi parlerò dei rimedi per abbassare i valori dell’LDL (se non vi ricordate cos’è, vi rimando all’articolo facciamo chiarezza con semplicità). E per rimedi intendo i farmaci allopatici (ovvero i farmaci “chimici”) ma anche i rimedi naturali, fitoterapici e omeopatici (sapete che vado sempre a finire sul naturale…).

Diversi possono essere i farmaci che si usano nelle ipercolesterolemie. La classe più nota e usata sono le statine (simvastatina, atorvastatina, rosuvastatina). Questi farmaci lavorano tutti inibendo un enzima che regola un passaggio fondamentale nella sintesi del colesterolo da parte del fegato.

La loro assunzione regolare certamente riduce velocemente il valore del colesterolo; vengono usati in dosaggi differenti a seconda del valore dell’ipercolesterolemia, ma hanno comunque una certa tossicità epatica (povero fegato, arriva tutto a lui!) ed è quindi un bene controllare periodicamente il valore delle transaminasi specialmente nel primo anno di assunzione.

L’altro effetto è il dolore tensivo ai muscoli, in particolare alle gambe. Uno dei motivi di questo problema è legato al fatto che l’enzima inibito dalle statine è lo stesso che viene usato nella produzione del Coenzima Q10, importantissimo per far funzionare la “centralina energetica” della cellula; è quindi coinvolto nei processi di produzione di energia in particolare nelle cellule dei muscoli scheletrici nonché del cuore.

Altri farmaci sono i fibrati, che si usano però prevalentemente per ridurre i trigliceridi, mentre l’impatto sull’LDL è minore.
Abbiamo visto che il colesterolo viene prodotto dal fegato, ma viene anche assorbito dal lume intestinale.
Mediamente ne viene assorbito il 50%, mentre il resto viene eliminato con le feci.

Il più conosciuto fra i farmaci che inibiscono l’assorbimento è l’EZETIMIBE: inibisce solo l’assorbimento del colesterolo ma non degli altri grassi. Il rischio può essere quello che non essendoci più l’assorbimento di colesterolo, il fegato cerchi di compensare la carenza producendone in più. Viene usato solo in alcuni casi, spesso è associato alle statine.

Ci sono poi i FITOSTEROLI che sono di estrazione vegetale e quindi sono il primo “collegamento” tra fitoterapia e allopatia. I fitosteroli vengono assorbiti in minima quantità, però inibiscono l’assorbimento del colesterolo favorendone l’eliminazione.

E qua entriamo nel discorso “naturale”. Comincio solo ricordando l’importanza per chi usa le statine di assumere quotidianamente del Coenzima Q10. Infatti, l’enzima che è necessario per la conversione del Coenzima Q10 viene “bloccato” dalle statine. Ed è proprio il Coenzima Q10 che serve a regolare la produzione di energia da parte delle cellule delle fibre muscolari.

Per quanto riguarda i fitoterapici il ruolo principale lo ha il riso rosso fermentato, che contiene Monacolina e “mima” l’azione delle statine. Assunto la sera riesce a ridurre il valore del colesterolo di 20-30 punti. In genere le formulazioni in commercio contengono già il Coenzima Q10.
Possiamo poi assumere il Tarassaco che andando a lavorare sul fegato e sulla bile oltre ad avere un’azione ripulitrice, riesce a far scendere il colesterolo.

La Garcinia (si usa la scorza del frutto) è in grado di lavorare sulla metabolizzazione dei grassi e in particolare sul colesterolo. Altro ruolo importante per la salute, e non solo per il colesterolo alto, è quello svolto dagli Omega 3 e 6, acidi grassi polinsaturi che non siamo in gradi sintetizzare, che agiscono sull’ossigenazione a livello cellulare, lubrificano i vasi sanguigni, migliorano la conducibilità delle fibre nervose e contribuiscono alla normale funzione cardiaca.

Possono essere di origine vegetale (olio di lino o di borragine) o animale (pesce). L’EPA e DHA contenuti migliorano le connessioni a livello cerebrale e…fanno stare bene. Devono essere di ottima qualità in modo da non aver residui proteici che lasciano il fastidioso gusto di pesce. La dose è diversa a seconda della casistica (se c’è ipertensione o solo ipercolesterolemia).
Ultimo l’olivo (macerato glicerico) che oltre ad avere proprietà antiipertensive abbassa anche trigliceridi e colesterolo. Utilissimo anche se si hanno sindromi sclerotiche da diabete.

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Dott.ssa Enrica Mazza
Farmacista

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