MITOMICINA COLLIRIO: galenico si può fare!

La mitomicina, antibiotico utilizzato principalmente come agente antineoplastico, può essere utilizzato anche in campo oculistico nel trattamento del melanoma congiuntivale e nelle cheratocongiuntiviti. In particolare per la terapia di una patologia in cui il tessuto fibrovascolare prolifera e invade la cornea: lo pterigio. L’azione di questo antibiotico è quello di ritardare la crescita dei tessuti.

Non esiste un farmaco industriale già pronto, ecco che ancora una volta arrivano in aiuto i laboratori delle farmacie galeniche, in grado di allestire il collirio come farmaco galenico magistrale.
Il motivo dell’impossibilità da parte dell’industria di allestire questo collirio è l’estrema instabilità della soluzione (sterile poiché è un collirio) della mitomicina: massimo 14 giorni.

Le farmacie sono in grado di allestire la soluzione estemporaneamente in modo che il collirio sia subito utilizzabile, dando la possibilità di garantire una terapia altrimenti impossibile da avere. Ma non solo, si può allestire con qualsiasi concentrazione sia necessaria per la terapia, privo di conservanti, coloranti, additivi e in confezione monodose.

Requisito fondamentale per un collirio è la sterilità, ossia la completa assenza di qualsiasi microrganismo (batterio, fungo o protozoo) nel collirio, in questo contesto particolare importanza rivestono i colliri monodose.

Si tratta di piccoli flaconi sterili confezionati con un volume di 2 ml ciascuno, in modo da avere una disponibilità di farmaco sufficiente ad una sola medicazione. Tutto ciò perché il collirio è privo di antibatterico, che garantirebbe sì una sterilità maggiore e quindi un periodo di utilizzo più lungo ma potrebbe essere la causa di irritazioni nell’occhio.

Questo collirio non può essere dispensato al pubblico ma solo fornito ad ospedali e cliniche poiché la mitomicina è considerata un farmaco ospedaliero.

Dott. Paolo Calliero
Farmacista Preparatore

© Farmacia Leva 2020 – Tutti i diritti riservati

Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Share
Leave a reply