RONIDAZOLO GATTO dal nostro laboratorio galenico

Numerose sono le richieste che ci giungono da Medici Veterinari circa la possibilità di allestire farmaci a base di ronidazolo. In Italia non esiste un farmaco industriale, per cui l’unica fonte di approvvigionamento rimane l’importazione estera.

Uno dei suoi principali utilizzi è per il trattamento di infezioni condotte da tritrichomonas foetus nei felini; numerosi sono i dati raccolti circa diffusione, patogenicità, difficoltà terapeutiche della colite generata da questo patogeno nella specie felina: esso genera una colite cronica ad andamento ricorrente che può durare per lunghi periodi (a causa anche della sottovalutazione della malattia che spesso passa inosservata poiché le condizioni del gatto rimangono buone), generando forti scariche diarroiche, flatulenza sino ad arrivare all’incontinenza fecale, creando grossi disagi ai proprietari.

Il problema si amplifica nel caso di una stretta convivenza di gatti poiché la trasmissione avviene per via oro-fecale.

Inefficace il ricorso al trattamento con metronidazolo, che può portare solo ad un miglioramento transitorio della diarrea.

Da oggi, attraverso i laboratori galenici delle Farmacie, è possibile disporre di tale farmaco; partendo dalla materia prima pura possiamo allestirlo nella quantità e nella forma richiesta con notevoli vantaggi:

  • Personalizzare il farmaco in base al peso ed all’età del gatto.
  • Personalizzare la durata della terapia in base alla durata del trattamento.
  • Personalizzare la forma farmaceutica più adatta per una corretta somministrazione

del farmaco quali capsule, compresse e paste appetibili aromatizzate. A causa del sapore amaro del ronidazolo, l’aromatizzazione  ha semplificato la somministrazione del farmaco.

Spetta al Medico Veterinario calcolare il dosaggio necessario in base alla situazione ed a redigere la ricetta. Nel caso di somministrazione per animali nDPA (non destinati alla produzione di alimenti per l’uomo) come i gatti la ricetta veterinaria dovrà essere non ripetibile della durata di trenta giorni. Il dosaggio suggerito è di 20 – 30 mg/kg una volta al giorno per due settimane.

E’ opportuno ricordare che il ronidazolo non viene usato nell’uomo perché ha proprietà mutagene, teratogene e genotossiche per cui va sempre manipolato con cautela. Non va impiegato in gatte gravide, in lattazione o sotto le 12 settimane di età.

Non esistono casi documentati di passaggio dell’infezione dal gatto all’uomo, è comunque buona norma disinfettare tutto il materiale che può essere causa di possibile contagio, come la lettiera e tutti gli oggetti con cui è venuto a contatto l’animale.

Dott. Paolo Calliero

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Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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