GENITORI E FIGLI: Come sopravvivere e fiorire

Ci siete passati anche voi vero? Anche per voi ci sono stati (e ci sono!) giorni in cui la mancanza di sonno, il gelato sulla maglietta nuova, le battaglie per i compiti, le litigate che cominciano con “E’ stata lei a cominciare!”, vi hanno portato a contare i minuti che vi separano dall’ora di andare a dormire?!

In questi momenti sembra che il massimo che possiate augurarvi sia sopravvivere!

Quando si tratta dei vostri figli però puntate molto più in alto della mera sopravvivenza perché il vostro scopo come genitori è crescerli affinché possano fiorire, sviluppando al massimo il proprio potenziale.

Come si può quindi fare a sopravvivere facendo sì che i nostri figli possano fiorire?

Un modo piò essere quello di vivere i momenti critici come delle opportunità, perché un momento di sopravvivenza è anche un momento per fiorire, un contesto in cui può attuarsi il lavoro importante e significativo dei genitori.

Ecco alcuni spunti pratici per poter realizzare tutto ciò:

  • Cercare di non viziare perché, nonostante i nostri figli ci facciano spesso molte richieste, sanno perfettamente che non possono avere tutto ciò che chiedono e lo fanno per mettere alla prova il genitore e vedere fin dove si possono spingere.
  • Non temere di essere talvolta severi, questo aiuta il bambino a sentirsi contenuto all’interno di confini chiari e a riconoscere i limiti.
  • Non usare mai la forza! La violenza e la prepotenza oltre ad umiliare i bambini insegnano loro ad essere violenti e prepotenti e non portano a sviluppare l’ascolto, il rispetto e l’empatia verso se stessi e gli altri.
  • Fare promesse solo quando si sa di poterle mantenere. La fiducia è la base fondamentale su cui costruire il rapporto coi propri figli.
  • Non cedere alle provocazioni o alle frasi del tipo “ti odio”, se i bambini sentono di trovare un terreno fertile su questo aspetto saranno portati a sollecitarvi sui vostri punti deboli per punirvi o portarvi a fare ciò che desiderano loro.
  • Fare attenzione all’uso delle parole: non dire “Sei sbagliato” ma “Hai fatto una cosa sbagliata”.
  • Ricordare che i nostri figli imparano più dal nostro esempio che dalle parole e dai rimproveri.

Quando però si sente che la maggior parte del tempo si cerca di sopravvivere come genitori e sembra di non riuscire a vedere alcun fiore può allora essere opportuno chiedere supporto ad un esperto, come uno psicologo, che possa aiutare a trovare o ritrovare le risorse presenti in ogni genitore e farle fiorire!

Dott.ssa Diletta Romanetto
Psicologa psicoterapeuta
diletta.romanetto.dr@gmail.com
+393464211849

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Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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